L’uva, il maiale del regno vegetale

ingredienti, panettone 3 December 2009 | 0 Comments

uvetta

L’uva, come il maiale, ha una miriade di derivati… e dell’uva non si butta via nulla!

Centinaia di tipi di vino, grappe, succhi di frutta, liquori e uva passa: sono molti i trattamenti e le lavorazioni che hanno reso questo frutto grande, fin dall’antichità.

Per esempio, l’appassimento dell’uva non era che un metodo per conservarla, l’unico modo col quale ce ne si poteva deliziare anche fuori stagione: il periodo natalizio, infatti, non è sicuramente periodo di raccolta!

Quale ingrediente migliore, per rendere prezioso il dolce del Natale?

Questo antico processo permette la conservazione del frutto per lunghi periodi. Un tempo, l’uva veniva sparsa su ampie superfici piane e, grazie al sole, la maggior parte dell’acqua libera evaporava, lasciando abbastanza inalterata la parte aromatica e concentrandone gli zuccheri. Oggi il processo è stato reso più sofisticato e qualitativamente migliore. L’uva viene infatti essiccata in ambienti controllati evitando contaminazioni e presenza di insetti, cosa che purtroppo, accade ancora nelle uvette di peggiore qualità.

Esiste “un’unità di misura” della qualità dell’uvetta passa: le corone.

Le uvette vengono “votate” in base alla qualità del frutto d’origine e alla tecnica di lavorazione. Da 1 a 6 dalle peggiori alle migliori. Uno degli aspetti che maggiormente influenza la qualità di un prodotto come questo è la scelta della materia prima. Così è anche per le marmellate, ad esempio. Non è sufficiente leggere sulle etichette 100% albicocche per essere sicuri della qualità della marmellata, la domanda da farsi è: che albicocche? C’è un particolare da conoscere: lo zucchero col quale vengono prodotte le marmellate, spesso, costa più della frutta scadente (solitamete conservata con anidride solforosa, sicuramente non dannosa per l’uomo se correttamente utilizzata, però è veramente sgradevole) in alcuni casi è quindi conveniente usare “solo frutta”. è per questo che, introducendo le corone, si è cercato di fare un po’ di chiarezza sulla questione.

A presto con dei dati di laboratorio a testimonianza delle “presenza” nelle uvette più scadenti.

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